LA VECCHIA FONTANA

Di Giuliano Moscatelli

 

Tanto antica

da ingannare la mia memoria

alla base di un muro screpolato

la fontana della Rosina sul Forno

zampilla ancora.

 

I segni del tempo

tanto evidenti

penetrano nelle rughe della pietra

e sul fondo

l’impronta grigia del passato

e quella verde del muschio.

 

Un filo d’acqua trasparente

scende  a spumeggiare una nenia

di lontani ricordi.

 

 Quella musica immaginaria

stimola la memoria

e, nella trasparenza dell’acqua

fioriscono antiche immagini;

la dura vita del tempo

nelle torride estati, a piedi nudi

a dissetare infinte curiosità.

 

Risuonano vibranti storie

della  mia gente,

e in quel ricordo,

l’anima si ammanta

dei colori dell’arcobaleno

nello stupore di un concerto di sogno,

d’acqua

e di vita.

 

Tratto da “El Campanò de San Giuseppe“

2002  - Stampa: La Grafica Srl Mori (TN)